Althea Centro Salute

STILE DI VITA OLISTICO

A cosa pensiamo quando sentiamo la parola olistico ?

Su  le mani di quanti pensano ad un centro benessere, trattamenti estetici esclusivi o praticanti di qualche tecnica di respiro all’ultimo grido dentro ad un resort, perché sono queste le associazioni più comuni che si fanno, per bene che vada, ed è questo che si usa per vendere.

In realtà olismo trae la sua radice etimologica dal greco OLOS che significa Tutto, ed  è un termine semplicissimo che sintetizza l’infinita varietà di aspetti in cui si manifesta la vita.
È una parola con la quale riconosciamo la nostra completa interconnessione  con la Realtà in cui viviamo, ovvero riconosciamo che ogni aspetto della vita non è che una tessera  di un più grande puzzle. Ma cosa significa riconoscere?

Riconoscere è un verbo d’azione che tocca attivamente l’ambito dell’esperienza psicofisica, sia individuale che collettiva,  e significa che in un dato momento della nostra vita ci accorgiamo  di essere nel bene o nel male co- creatori intenzionali dell’esistenza e che ogni nostro pensiero, emozione, parola ed azione produce delle reazioni e degli effetti sia su noi stessi che nell’ambiente in cui viviamo.
E cosa comporta nel concreto questa consapevolezza?
Di fatto questo stato di coscienza porta con sé molteplici cambiamenti in tutti gli ambiti della vita e si svela passo passo in modi diversi per ognuno.

Così come non esiste un fiocco di neve uguale ad un altro, sebbene la neve sia acqua ghiacciata, così una consapevolezza olistica si manifesta in modi diversi nel mondo, pur basandosi sullo stesso principio di interrelazione.
Ma una cosa è certa….come la neve porta il suo candore l’olismo porta responsabilità personale, il che significa che io sono chiamato a rispondere di quello che penso e faccio perché ne sono il co-creatore.
Questa responsabilità inizialmente può  fare quasi paura, ma gradualmente scopriamo anche che questa consapevolezza ci porta ad allargare il nostro sguardo donandoci la forza e il coraggio di vivere un’esistenza più armoniosa, ricca di gratitudine ed unità.
In sostanza diventiamo davvero adulti come esseri umani, impariamo dal passato, accogliamo il presente in modo attivo e troviamo nuove modalità per rispettare noi stessi, gli altri e l’ambiente in cui viviamo.
L’olismo dunque riguarda la qualità della nostra salute fisica, delle nostre relazioni, del nostro lavoro, ed è un aspetto che tocca le dinamiche educative e politiche, così come le scelte di consumo e stile di vita.
L’olismo è uno stato di Coscienza.

Ma proviamo a fare ora un esempio concreto partendo da uno degli aspetti che più ci sta a cuore, ovvero il nostro benessere psicofisico.
In un approccio olistico,  che guarda tutto il quadro e non un solo pezzettino, il sintomo che si rivela nel corpo viene colto nella globalità del sistema .

Ad esempio se abbiamo ricorrenti emicranie non ci limitiamo all’ antidolorifico ma guardiamo al nostro stile di vita, alla qualità delle relazioni( ad esempio se ci sono dei conflitti irrisolti) oppure a come e cosa mangiamo, quanto tempo abbiamo a disposizione per stare all’aria aperta, quale momento della vita stiamo affrontando, quanto siamo connessi con il nostro centro psichico, quanto siamo scollegati dal cuore di noi stessi ed agiamo come burattini tirati da fili invisibili quanto  saldi nel nostro sistema di credenze, eccetera.

In sostanza si parte dalla manifestazione di un sintomo non per eliminarlo ma come guida che ci condurrà pian piano fuori dal labirinto nel quale tutti siamo persi in modo diverso.
Questo non significa che se ho bisogno di un farmaco non lo prendo, significa però che oltre al farmaco supporto e ascolto il corpo  curando anche altri aspetti che spesso trascuriamo e che possono essere proprio la radice del problema.

In sostanza dall’effetto risaliamo alla  causa ma non ci limitiamo a comprenderla con la mente (ad esempio…ho mal di testa perché passo 40 ore davanti al PC e altre 40 seduto sul divano a guardare la tv) ma iniziamo a portare un movimento e una direzione diversa alla nostra vita, magari cambiando un po’ le abitudini…tanto per cominciare.

E tutto questo lo facciamo senza giudizio o colpa: perché non è facile ascoltarsi e accorgersi dei nostri reali bisogni all’interno di una complessa rete di informazioni che dirotta la nostra attenzione , le nostre energie e la nostra mente  in milioni di direzioni molto lontane dal centro di noi stessi.

Ma come si può cambiare questa tendenza alla distrazione,  all’ ottusità sensoriale  che non facilita ma rallenta la nostra reale crescita umana non solo a livello  individuale ma anche collettivo?

Ad esempio portando un approccio  e una consapevolezza olistica nel sistema educativo  e politico.

In ambito educativo significa sostenere un radicale cambio di paradigma che cura e tutela la vita sin dai primi istanti e in tutte le fasi evolutive a seguire.
In concreto?
Un approccio educativo non competitivo ma collaborativo che stimola il pensiero critico, coniugando l’ interdisciplinarietà dei saperi e valorizzando tanto la pratica quanto la teoria. Un ambiente e uno spazio fisico che rispetti le reali esigenze fisiologiche di movimento e riposo del corpo, che valorizzi le arti creative, l’apprendimento per esperienza,  la comunicazione non violenta e la gestione del conflitto attraverso empatia, lettura del contesto e molto altro ancora.

In ambito politico invece  scelte che sostengano e portino attenzione alla qualità della vita non disgiunta dalla coesione sociale, dalla sostenibilità ambientale ed economica partendo dal fatto imprescindibile che il benessere si raggiunge insieme e non a discapito di chi è svantaggiato. Un sistema in sostanza che valorizzi le diversità, ripudi la violenza e sia al servizio reale di un Ben essere collettivo.

È evidente come il tema sia molto vasto e non si limiti solo a questi aspetti di cui qui possiamo fare solo un accenno, ma ciò che vorrei trasmettere in ultima istanza è che l’olismo non è l’ennesima  moda  o un’ utopia.
Coltivare giorno dopo giorno una consapevolezza olistica è un atto di volontà e ribellione che scuote fin nelle fondamenta di noi stessi. Significa veder crollare una dopo l’altra le nostre certezze,  l’idea che abbiamo di noi stessi e degli altri.
Non è un ameno viaggio tra oli ed essenze profumate ma un passaggio stretto dove corpo,  emozioni, mente e spirito attraversano un cambiamento totale.
E come ogni passaggio stretto,  ciò che serve è Abbassare la testa ed avere la grazia del coraggio per fare il primo passo.

 

Giulia Pieropan, operatrice in massaggio ayurvedico e in Craniosacrale Biodinamica

3425334013

giuliapieropan@yahoo.it